Milano

Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Basiglio, Provincia di Milano

per la pubblica amministrazione

L’Amministrazione Comunale di Basiglio ha aderito al Patto dei Sindaci che punta a promuovere la riduzione delle emissioni a partire dalle realtà locali europee, a più diretto contatto con l’effettiva situazione di uso e consumo energetico e della popolazione . Nella finalità generale di rendere l’impegno preso con la firma del Patto dei Sindaci un’iniziativa compresa e condivisa dall’intera comunità si è inteso coinvolgere i cittadini residenti nell’area comunale di Basiglio. L’intervento presso i cittadini si poneva come obiettivi generali: Gettare le basi per un dialogo Comune/cittadinanza proponendo un linguaggio comune per ottimizzare i messaggi relativi all’iniziativa e più in generale i messaggi mirati alla sostenibilità; Raccogliere elementi conoscitivi e attivare la riflessione sui comportamenti quotidiani in tema di impatto/rispetto ambientale, stimolando la presentazione di suggerimenti eventualmente recepibili; Rilevare la comprensione, l’interesse e l’accoglienza delle azioni di miglioramento connesse al percorso interpreso attraverso il PAES. L’approccio seguito è stato quello della ricerca-azione qualitativa e lo strumento impiegato è stato il laboratorio. Si prevede di organizzare periodicamente incontri aperti con la cittadinanza di informazione e ascolto attivo.

definizione progettuale degli interventi consultivi; laboratori periodici in base allo sviluppo del progetto - Per il Comune di Basiglio con AAenvitech, Arcò, Zelian - 2014

la missione di SEA: un percorso con stakeholder interni ed esterni

per l'organizzazione

SEA, l’azienda aeroportuale che gestisce gli scali milanesi, ha un ruolo strategico estremamente complesso,  strutturalmente per l’Italia, e con maggiore intensità in questo periodo di attesa dell’EXPO 2015. In particolare, tra il 2012 e il 2013, l’azienda ha voluto impegnarsi in un’analisi dello stato aziendale seguendo un iter di ricerca particolarmente articolato e differenziato dal punto di vista degli strumenti, nella finalità generale di valutare la riconoscibilità della missione di SEA presso stakeholder interni ed esterni e di individuare le aree di apprezzamento, le criticità, le eccellenze.  Presso i dipendenti si è avuto modo di tracciare le caratteristiche del rapporto con SEA e il livello di fidelizzazione e fiducia nei suoi confronti  nonché quanto SEA viene giudicata capace di tradurre in termini concreti i valori che propone come immagine aziendale. Presso i portatori di interesse del territorio, i clienti aviation e non aviation, le figure amministrative, i consulenti etc. si è avuto modo, tra le altre cose, di identificare quali siano state le iniziative maggiormente apprezzate e che hanno raccolto il maggior consenso. I risultati sono stati estremamente ricchi e hanno avanzato importanti problematiche da affrontare nella gestione.

Fasi qualitative – con SWG s.r.l. 2012 e 2013

Corporate Social Identity

Per l'innovazione nell'organizzazione d'impresa 2012

Mission Continuity è impegnata nell’elaborazione di un Manifesto della Corporate Social Identity che funga da punto ancoraggio per la promozione di progetti imprenditoriali social, orientati verso nuove forme di sviluppo. Dall’iniziativa  di Mission Continuity  “Continuity Tank  - incontri  tra imprese e organizzazioni del terzo settore “ – e dalla collaborazione con la Cattedra Humanistic Management – Università di Pavia, sono emerse indicazioni circa la centralità strategica delle community (digitali e non) per la trasformazione innovativa dell’organizzazione e del management delle imprese. Obiettivo generale della committente era  raccogliere testimonianze e riflessioni presso testimoni privilegiati e opinion leader circa: la mission dell’impresa e con ciò, seguendo la definizione classica di impresa come organizzazione orientata alla produzione di valore, sulle diverse concezioni di valore;le modalità e gli effetti della trasformazione intervenuta in chiave social sull’organizzazione interna e sulle opportunità di attivazione di progetti non profit; le modalità e i criteri di valutazione e misurazione delle attività messe in campo. I risultati della ricerca sono stati presentati al convegno CORPORATE SOCIAL IDENTITY, il 22 maggio 2012.

2 sessioni creative con OL e testimoni privilegiati; rilevazione CAWI. Partner Kronos s.r.l.

La comunicazione interna ed esterna di un'associazione di categoria nazionale

Per la comunicazione

Nel 2002 la presidenza di un’associazione di categoria con problemi di demonizzazione da parte dei media ha voluto dare inizio a un’attività inedita per l’associazione e cioè un’attività di comunicazione proattiva, che desse conto della professionalità impiegata, impegnandosi in un confronto aperto con opinione pubblica ed enti di tutela dell’ambiente e dei diritti. Il progetto ha seguito quindi due livelli: il primo riguardava il livello di condivisione del progetto da parte degli associati e il secondo le istanze avanzate dagli interlocutori esterni e cioè i consumatori finali, i rappresentanti della filiera produttiva (dai produttori alla GDO), i rappresentanti dei consumatori, gli opinion leader. Il materiale raccolto ha permesso di definire una campagna di comunicazione mirata in collaborazione con altri enti. I risultati sono stati evidenti sulla stampa e nelle rilevazioni statistiche dell’opinione. La conclusione del progetto è consistita in un workshop interno per la definizione strategica della comunicazione.

desk; field quali-quantitativo; workshop con associati; 2002-2005

Studio di fattibilità per un'isola ambientale nella zona 4 di Milano

Per l’amministrazione pubblica

Nell’ottica di dare nuova articolazione ai flussi della viabilità cittadina, il comune di Milano ha coinvolto 8 studi di urbanistica chiedendo uno studio di fattibilità su 8 aree per interventi che prevedevano la pedonalizzazione, l’abbassamento del limite di velocità, la localizzazione di parcheggi. La definizione progettuale doveva trovare sostegno attraverso la rilevazione di atteggiamenti e bisogni dei residenti.

desk studio cartografico; field qualitativo; 2001

La fusione di 7 banche italiane in un gruppo

Per la comunicazione e il marketing

A fronte della fusione, si trattava di raccogliere le considerazioni dei correntisti, private e mass market, delle diverse banche coinvolte nei confronti dell’operazione. L’obiettivo era quello di identificare gli aspetti rispetto ai quali era necessario fornire rassicurazioni e le attese verso le possibili sinergie per sostenere e ottimizzare le linee strategiche. La finalità operativa era la costruzione della comunicazione istituzionale del gruppo, la scelta quindi dei valori sui quali puntare, e la definizione del programma per la gestione del rapporto tra i marchi delle banche locali e marchio di gruppo.

desk statistica; field qualitativo (40 colloqui, 8 focus group); 2000

 

L'editoria periodica femminile dagli anni 90 a oggi

Per la comunicazione e il marketing 1994/2007

I primi anni ’90 hanno visto una profonda trasformazione nel pubblico femminile dei periodici settimanali e mensili. Il periodico per una donna inesperta, che si affidava alle rivista per sapere come abbigliarsi, come comportarsi e anche come pensare, non funzionava più e vedeva una lenta ma costante perdita nei volumi di vendita: si trattava di cominciare a parlare a una donna più concreta e più autonoma, una donna più colta fino ad arrivare, anche, a una donna che ha superato il pudore per la frivolezza e l'apprezza in modo esplicito. Diverse testate si sono trovate ad avere l’esigenza di rinnovare la propria formula editoriale, conservando il proprio stile; alcune nuove testate sono state lanciate con successo e altre non hanno trovato sufficiente solidità e apprezzamento.

Field qualitativo; tra il 1994 e il 2007